so che non volevo più scrivere ma mi sembrava giusto informarvi che ho raggiunto il venerabile peso di 144,8 kg.
poi vi dico qualcosa anche ai 150 kg.
se respiro ancora vi informo anche del raggiungimento dei 200.
Nulla va come deve andare.
O meglio, non so come dovrebbero andare le cose, ma so che di certo non dovrebbero andare così.
ciaaaaaao.
a dire il vero non ho nulla da raccontare, sono passata solo per dire ciaaaaaao.
devo fare la doccia, i capelli e passarmi la crema e poi andare in negozio.
stasera mi sa che studierò.
sto riprendendo a suonare la chitarra e mi piacerebbe tanto seguire un corso di canto (ma la vedo dura vincere la timidezza).
ciao.
cheffatica studiare quest'oggi.
concentrati stefi e gustati quello che impari come fosse una benedizione poterlo fare.
oh.
mmm.
non so cosa raccontare oggi.
devo andare al più presto a spennarmi dall'estetista, un primo passo per cambiare è quello di togliersi i baffi, già.
oggi è una di quelle giornate in cui prendo consapevolezza del fatto che non cambierò mai. che brutto. la soluzione in questi casi è evitare di pensare, perchè la testa è talmente confusa che non si sa dove potrebbe arrivare.
ora l'unica cosa da fare è mettersi a studiare, ecco.
ma a chi la dò a bere?
sono totalmente incapace di relazionarmi con gli altri.
e non so cosa pensare.
è davvero dovuto al fatto che io vado alla ricerca di qualcosa di grande o semplicemente non sono in grado di accettare quanto non dipende dalla mia volontà?
basta guardare il mio blog, non accetto nemmeno più i commenti, non mi interessa più sapere cosa pensano gli altri di me. o forse ho paura di leggere commenti negativi? oppure semplicemente non accetto chi la pensa diversamente?
non lo soooooo.
e invece vorrei sapere tutto, avere tutto ordinato nella mia testa, una risposta per ogni domanda che mi pongo, per quanto inutile sia.
vorrei chiarezza e invece dentro al mio cervello c'è solo nebbia.
e cancello le altre righe che avevo scritto perchè mi stavo addentrando in un campo troppo filosofico che non mi compete, ahah.
su su stefi.
sei confusa e la vità è uno schifo, ma ormai sei qui, cerca di racappezzarti alla meno peggio.
io ho dei progetti nella mia vita, ora come ora, mi serve saperlo, se no mi sembra di andare avanti facendomi trascinare dal resto del mondo, e invece non mi va, e quindi devo fare il punto della situazione dicendo appunto che io ho dei progetti, ora come ora, e cioè:
- combattere le mie dipendenze
- fare esami e laurerarmi
- finire di sistemare il mio appartamento
e poi ce n'era un altro che ora però non me lo ricordo.
evidentemente era molto importante, eh? ahahha
ora intanto vado a studiare un pochino, oggi pomeriggio sono piena di impegni: studio, mi cucino un involtinozzo di verdure per stasera e guardo la tv.
direi che è una giornata intensa, ahah.
(cambio argomento)
io non ho amici, ma chi ha amici cosa ha più di me?
penso siano davvero pochi quelli che possono dire di avere rapporti con altre persone profondi a sufficienza perchè abbiano un'incidenza importante sulla propria vita.
certo, non è necessario che un amico ti sconvolga l'esistenza, basta che ti faccia compagnia.
ma è davvero compagnia?
io voglio un amico che possa essere definito come tale, con cui poter parlare così come sto parlando ora su questo diario, con cui potermi porre delle domande, non parlo di vivere sul nulla e sui soli pensieri, ma del poter condividere delle cose che valgano di più di una pizza e di una birra.
voglio un rapporto che incida su di me, anche se ti scombussola e ti strugge.
insomma, per essere chiari, non so cosa farmene di una persona con cui andare in giro, scambiare due parole superficiali su quello che facciamo e che vediamo, magari anche divertirmi un po'.
non so che farmene.
che poi non riuscirei a divertirmi davvero con una persona con cui non posso instaurare un rapporto profondo.
per potermi divertire devo aprirmi, farmi conoscere, e per poterlo fare mi serve una persona speciale.
voglio un amico pieno di difetti ma che mi aiuti, che mi cambi, che mi comprenda o che tenti di farlo.
voglio un amico che si ponga delle domande su sè stesso ed anche su di me.
che mi aiuti a capirmi o che mi complichi ancora di più l'esistenza.
voglio una persona speciale.
stanotte ho sognato che ero alle superiori, mia madre era la mia professoressa e si metteva a leggere il mio diario segreto ad alta voce, io piangevo e lei mi diceva:"Stefi, tu devi farti conoscere".
è vero, io non mi faccio conoscere.
le persone che ho intorno non sanno nulla di me.
sono io a non aprirmi, lo so benissimo, ma non ho ancora trovato la persona giusta con cui farlo.
non parlo di un amore, ma di una persona speciale, una persona con cui condividere tutti i miei pensieri.
io vivo molto sulla mia interiorità, a dire il vero sono molto superficiale ma sono anche talmente egocentrica che voglio scavare a fondo di me stessa e voglio trovare qualcuno che sia disposto a interessarsi come me a quello che penso.
è una pretesa assurda, ma è quello che voglio.
il resto non mi interessa.

Someone told me long ago,
there's a calm before the storm.
I know, and it's been comin' for some time.
When it's over, so they say, it'll rain a sunny day.
I know, shinin' down like water.
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
Yesterday, and days before,
sun is cold and rain is hard.
I know, it's been that way for all my time.
'Til forever on it goes
through the circle fast and slow,
I know, and it can't stop, I wonder.
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
comin' down on a sunny day?
http://it.youtube.com/watch?v=TS9_ipu9GKw
i primi 15 secondi pura estasi.
duuunque.
devo studiare almeno un po' oggi.
un paio d'ore, su.
poi deve pure tornare il muratore con l'idraulico, du palle.
e devo anche farmi il fango.
giornata piena di impegni, ahah.
miiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, devo studiare e non ne ho voglia.
dopo questi tre giorni di fancazzo ho perso totalmente il ritmo vincente che sembrava stessi facendo mio.
ok, devo finire di leggere due articoli, uno in italiano, uno in inglese.
Cerchiamo di buttarci su quello in italiano e finirlo, quello in inglese vedrò di assimilarlo piano piano, facendo 3 o 4 pagine al giorno.
Dai Stefi, ricordati che studiare deve essere un PIACERE, il piacere di imparare cose nuove, di ampliare i propri orizzonti, di aprire la propria mente.
op op
già che ci sono espongo anche gli altri miei pensieri: stasera iniziano grey's anatomy e private practice, ma il lunedì già lo dedicavo a las vegas, come si fa? per non parlare del programma che c'è su discovery science e del fatto che ora mi piace anche il grande fratello.
Come risolvere quest problema? ahahah.
Mi sa che stasera guardo grey's anatomy, poi se mi resta la scheda per registrare registro las vegas e me lo guardo un'altra volta.
Grande fratello non lo guarderò (mi vedo poi il riassunto giornaliero) e il programma di discovery science per questa settimana lo passo, che poi mi impressiono.
Un altro pensiero che ho è che sabato sera i miei escono, e io che faccio?
Di stare in casa da sola, o coi miei nonni, non mi va.
Di andare coi miei nemmeno.
Di andare con mio fratello mi sa proprio di no.
Vado al cinema sola?
Quasi quasi.
Speriamo nel bel tempo e cinema sia.
E ora stefi basta dire cazzate, studiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
sono tre giorni che non studio.
mi sto riappassionando a grande fratello, quando vedo questa gente che vive è un po' come se vivessi pure io, senza però tutte le fatiche che la cosa comporta.
ieri sera sono stata fino alla mezza a vederli giocare con la mani, perchè volevo vedere chi si sarebbe aggiudicato i biscotti che c'erano in palio.
e poi gianluca mi arrapa come non mai.
(anche se mi fa strano detto così, perchè si chiama come mio fratello, ahah)
è meglio rendersi conto di essere soli e imparare a vivere in questo modo oppure coprire la propria solitudine con rapporti virtuali basati sul nulla?
in fondo io non sono capace di vivere sola come voglio fare credere.
quando non sono con i miei sono in internet e quando non sono in internet sono davanti alla tv, quando non sono davanti alla tv sono con un libro, quando non sono con un libro mi perdo nei miei pensieri, però per ogni tipo di queste attività c'è un momento ben preciso.
e se, nel tempo che di solito dedico a internet, c'è un buco, allora mi sento persa.
non so.
capisco che non ho molto fra le mani in effetti.
non so bene neanche io quali siano i miei pensieri, sono sempre così tremendamente confusa.
con le persone non riesco ad avere a che fare.
ho fatto un test un giorno e diceva che il mio problema è che io vorrei avere a che fare con le persone, ma dentro di me le giudico tutte in malo modo, e questo crea un gran casino.
Ecco come dice:"Un grande interesse per il prossimo accompagnato da forti sentimenti critici rendono problematici i rapporti e possono originare tensioni fisiche e muscolari, rigidità alla mascella o alle articolazioni"
Di notte praticamente mi distruggo la mascella, davvero, sogno di tenderla all'inverosimile e di non riuscire più a metterla a posto, e mentre sogno lo faccio davvero. Ho il terrore di addormentarmi e svegliarmi nel cuore della notte con la mascella incastrata in malomodo.
Ho male ai gomiti, ai talloni e ad ogni tipo di tendini, oltre che alle ginocchia (va beh è pure il lardo).
Non parliamo di quanto è tesa la schiena.
Questo risultato mi rispecchia al 100%.
Io vorrei che fosse come nei film, dove i difetti degli altri si superano, si discute e ci si riappacifica.
Ma forse io stessa non sono in grado di fare questo.
Forse non dovrei lavorare sul fatto di superare il mio senso critico nei confronti degli altri, mi pare impossibile, dovrei piuttosto provare a superare quel "grande interesse per il prossimo" e rendermi conto che non sono fatta per rapporti profondi con gli altri. Neanche per rapporti superficiali.
E mettermi così il cuore e la mascella in pace.
vorrei sempre sentire dentro di me l'energia che che mi attraversa dentro quando ascolto certe canzoni.
trovare un interruttore che mi faccia andare a mille quando voglio.
che mi carichi all'istante.
voglio quell'energia dentro di me, sempre e costantemente.
perchè sono triste?
in questi momenti ogni cosa mi sembra brutta e ingiusta.
boh, non diamogli peso.
ma non ho voglia di scrivere ora.
Oggi è venuto il muratore a spaccarmi il muro dell'appartamento, era pure carino, superato lo sgomento di sentirlo parlare. Che in fondo anche io farfuglio così quando parlo, solo che lo faccio in modenese.
Insomma un muro spaccato per niente però, ma superiamolo, che qui se ci si fa dei problemi per ogni inconveniente non si finisce più, inoltre piangerci sopra non serve a un cazzo, quindi pietra sopra.
Oggi ho lavorato, duramente, ahah.
Non ho studiato.
Ed ho scoperto una nuova frontiera nel grasso posizionato sul mio corpo: dietro e di fianco alle ginocchia si ripiega su sè stesso, come la donna sulla cartolina che a me faceva tanto schifo e tanto ridere quando ero piccola. Ben mi sta. Io glielo dico sempre, mentalmente, alle ragazzine pasciute che mi guardano storto:"Attente belle mie, ora vi faccio schifo, un giorno potreste diventare come me".
C'est la vie, le meraviglie si attaccano.
Ieri sera, dato che non c'era nulla in tv, ho pure studiato, e poi guardato un po' di trashume mentre ricamavo.
Oggi invece la voglia di studiare è scemata.
Stamattina sono finalmente riuscita a svegliarmi presto, ho fatto la colazione, ma non mi sono fatta la doccia (merdona) e poi in negozio.
Poi dopo pranzo ho prenotato i biglietti per il concerto di Fiorella Mannoia (avrei mai detto un giorno di farlo?) e ho portato mia madre dal callista, e lì mi si è scaricata la batteria della macchina, per la terza o quarta volta negli ultimi 6 mesi (ahah).
Poi in negozio a fare gli strichetti e alla cassa e poi a casa, a guardare la tv mentre cenavo, ed ora eccomi qui.
Ho mal di pancia.
alloooora.
ieri sera ho guardato i miei soliti telefilm, e ricamato.
poi ilarità generale perchè il more brain training ci ha chiesto di disegnare una dafnia, e nessuno aveva la più pallida idea di cosa fosse.
poi nanna a studiare le diete di starbene. mettiamoci una pietra sopra che è meglio.
stamattina sveglia tardi, come sempre, ma stiamo migliorando: alle 6 e 30 mi sono resa conto di aver aperto gli occhi per spegnere la radiosveglia, puntata su un canale house che il mio cervella rifiuta di sentire.
poi in negozio, mio nonno oggi faceva il simpatico, io facevo pure fatica a salutarlo, lui si amareggia, io mi sento in colpa, ma non è facile essere carini con chi si comporta così (impara stefi, impara).
in mattinata sono andata in banca e puntualmente la porta di uscita si è bloccata: secondo me pensa che ci siano due persone che cercano di uscire contemporaneamente, oppure una persona che scappa con 70kg di bottino.
ho pranzato, giocato a scarabeo e studiato.
poi ho cenato (prima delle 18 ahah) mentre guardavo una mamma per amica e joan of arcadia, il primo già visto decine di volte, il secondo un telefilm che più o meno è a livello di settimo cielo, ahah. la cosa migliore è guardarlo mentre ricamo, perchè se non ricamo mi tocca vedere la bocca della protagonista che si storce in ogni tipo di smorfia.
e ora sono qui, e mi accingo a studiare un altro po'.
stasera non c'è medium! uff. trofeotimcupdelcazzo.
voglio capire cosa significa fare ogni giorno quello che ci si propone di fare.
quanto ci si sente soddisfatti?
ieri ho studiato quello che mi ero programmata e la cosa mi ha fatto sentire bene.
mi fa impressione andare a letto senza avere nulla da recriminarmi (a parte le abbuffate, va beh).
ah e il progetto del diario in cui scrivo tutto quello che faccio?
ero rimasta a luned' pomeriggio, alla sera ho guardato un programma di una donna con un linfedema gravissimo a una gamba, poi "las vegas", e nel frattempo ho ricamato alacremente.
ieri ho lavorato al mattino, studiato nel primo pomeriggio, guardato la tv nel tardo pomeriggio e alla sera sempre tv con ugly betty e il dottor house, e nel frattempo sempre ricamo.
stamattina mi sono svegliata, tardi come sempre, con la ferma convinzione che non mi sarei lavata, invece ho trovato l'energia necessaria per fare doccia e capelli, dopo sono andata a lavorare, dove mi sono dovuta beccare un rimprovero da mio nonno perchè ci sono troppi giornali alla cassa (ah ora non si può più neanche leggere) e poi sono tornata a casa, ho mangiato orecchiette e polpette e poi mi sono messa a studiare. nel frattempo mi è pure sanginato il naso.
ora mi tocca tornare a lavorare per un'emergenza tortellini.
quando torno a casa dovrei studiare almeno un'altra oretta e mezza, spero di riuscire a metterci la concentrazione necessaria.
ciao!
Come sempre, quando studiare diventa per me una cosa impossibile, ma che invece vorrei poter svolgere con profitto, mi metto a fare ricerche assurde in internet.
Ora però non solo vorrei studiare con profitto, ma vorrei trovare un senso in quello che faccio, e soprautto cercare di farlo con piacere.
A 25 anni vorrei poter dire di fare le cose con una certa consapevolezza, invece è come se mi lasciassi trascinare dagli eventi.
Insomma, voglio scoprire il piacere di studiare, visto che con ogni probabilità la mia laurea non porterà a molto, vorrei almeno trovare un aspetto positivo: la gioia di imparare, di conoscere.
E quindi mi sono messa a cercare su google frasi come:"Mi piace studiare" "Amo studiare" ma non ne è risultato fuori un bel niente, ahah.
Vuoi dire davvero che nel mondo non esista gente come Lisa Simpson?
Oppure, molto più probabilmente, quelli che riversano nello studio la loro passione, non stanno certo a perdere tempo su internet raccontando di quanto amano studaire.
Tutto questo per dire che sono iscritta alla specialistica da due anni e mezzo ed ho dato solo due esami: uno con 30 e lode, l'altro invece interrotto a metà perchè mi facevo pena da sola (oltre che fare pena al prof). Ed ora mi pare impossibile riuscire a riprendermi.
Ma devo farlo.
Ho voluto la bicicletta? Mò pedalo. E cerco anche di farmelo piacere.
sono già qui ad aggiornare, diario prolisso.
ho un nervoso pazzesco, nell'appartamento in cui un giorno dovrei andare a vivere c'è una perdita d'acqua, e l'avevo aperta da neanche 3 giorni, ahah.
questa estate invece è venuto un uragano qui dove abito e si è spaccata una delle vetrate del terrazzino.
cioè, manco ci sono andata a vivere ancora ed ho già chiamato due volte l'assicuratore, quell'appartamento è più rottame di me.
e oggi pomeriggio mi sa che non farò nessuno dei giri previsti, ho la testa che scoppia.
visto che di notte non mi sveglio a mangiare mastico l'unica cosa che c'è in bocca: i denti.
e il giorno dopo si sente eccome, mi sembra di avere qualcuno che mi tiene la testa fra le mani e la shakera con energia per fare sciogliere i tre neuroni rimasti nella materia grigia.
puff.
Vediamo se riesco a tenere un normale e banale diario privo di deliri?
Ricordo che quando ero piccola io e la mia amichetta di allora leggevamo i nostri reciproci diari e lei mi fece notare che io sbagliavo a scriverlo (già a 10 anni mi facevo comandare a bacchetta) perchè il mio era un semplice elenco di quello che avevo fatto, mentre un diario vero e proprio doveva contenere anche delle emozioni.
Beh, direi che l'ho ascoltata, visto che ora i miei diari non sono altro che uno scritto farneticante di come mi sento.
Ecco voglio ritornare agli albroi, cancellare dalla mia mente quanto mi disse la mia amichetta e riprendere a fare un elenco di quello che faccio nelle mie giornate, vediamo se riesco a tirare fuori un po' di normalità.
Un momento però...
ehm...
non ho considerato il fatto che non faccio assolutamente niente durante le mie giornate.
Però, aspetta, qualcosa farò, visto che non mi limito a vegetare fissando il vuoto (quanto mi piacerebbe poterlo fare...), e quindi descriverò quel poco che faccio, ecco.
Allora iniziamo questo stupido progetto.
Stamattina sveglia alle 6 per andare a fare le analisi del sangue, il dottore si è deciso a farmi fare qualche analisi per vedere come vanno i miei ormoni, secondo me ha visto che ho i baffi e ha voluto controllare il mio testosterone.
Siamo partiti alle 7 (mi sono fatta scarrozzare da mio fratello) e alle 8 meno dieci eravamo già a casa, la dottoressa mi ha trafitto il braccio un paio di volte, facendo navigare l'ago dentro la vena alla ricerca di un po' di sangue, ma non è stato doloroso, ero troppo concentrata sul laccio emostatico che stava per essere inglobato nel lardo del mio braccio. In quel momento avrebbero potuto torturarmi in ogni modo, ma nulla sarebbe stato peggio del laccio stritolante.
Tornati a casa siamo andati a mangiare brioche e cappuccino (e vabeh, sono a dieta da ieri, ma ogni tanto me la sono lasciata come concessione) e poi sono tornata a casa e mi sono messa a giocare a more brain training, lo odio, ma ancora non ho preso un giochino decente per il nintendo ds che mi hanno regalato a natale:
Sono una tipa impegnata eh? Al lunedì' mattina posso concedermi il lusso di giocare coi videogame, ahah.
Dopo sono anche riuscita a infilarci 30 minuti di studio delle fonti numismatiche, e 2 ore di internet ad aggiornare il mio blog dietetico (ripaerto ieri dopo due mesi di chiusura... eh sono sempre la solita) (www.cambiomente.splinder.com, per chi volesse scuriosare nella mia sfiga).
Ed ora sono qui a riassumere le 5 ore della mia giornata.
Oggi mi aspettano la spesa alla coop, in ferramenta a comprare una lampada per la mia scrivania e in merceria a comprare roba per il ricamo (ebbene si, mi sono data a questa nobile arte, ideale per smuovere un po' il culo dalla sedia, ahah) e poi spero di infilarci un altro po' di studio ed ovviamente ancora internet e tv (sono iniziate tutte le nuove stagioni e alla sera sono sempre molto impegnata, ahah).
E tutto, ciau.
per grazia divina, o grazia mentale, non lo so, non ho più sgarrato da ieri.
anzi ieri sera mi sono fatta pure 50' di cyclette mentre mi guardavo il programma dei ciccioni che si operano allo stomaco.
che la mia cyclette 50 minuti li fa corrispondere a 500 calorie, quindi avrei dovuto bruciare tutte le romelle ricoperte di cioccolato che mi sono mangiata, però la vedo dura.
comunque meglio che sedermi sul divano e continuare a mangiare, no?
ecco vediamola così.
e oggi avevo una voglia di mangiare matta e ce l'ho ancora, però l'idea che sto seguendo questa dieta con mia madre m'ha fatto passare la voglia di mangiare, non perchè mi senta sostenuta, ma perchè avevo paura si incazzasse di brutto, ahahah.
insomma il risultato è ottenuto, il motivo per cui si ottiene poi non importa più di tanto.
risultato poi... ho resisto un giorno (che tra l'altro non è ancora finito).
riuscirò a portare avanti questa continua tortura di non dover mangiare, quando il mio cervello dice di farlo, per sempre?
forse esaurendomi si, ahah.
insomma il mangiare per me sarebbe come uno sfogo totale in qeusto momento, un modo di lasciarsi andare completamente, un po' come quando ci si slaccia dei pantaloni molto stretti o quando ci si toglie delle scarpe che ti stritolano il mignolino: dopo ti senti finalmente libero di lasciarti andare, e chissenefrega del resto, finalmente hai un po' di pace.
ecco così mi sentirei ora se potessi abbuffarmi.
invece è come se dovessi continuare a portarmi dietro questo disagio.
praticamente vorrei togliermi le mutande strette ma non posso farlo semplicemente sfilandomele dai piedi, devo trovare un modo di tagliarle con le tenaglie.
(per chi non avesse capito, cosa non difficile vista la mia metafora ahah, le mutande strette sono il mio disagio, togliermi le mutande facendole passare per i piedi è il modo più facile e comune, quello che ho sempre usato, ovvero il cibo, strapparmele di dosse con le forbici sarebbe un modo diverso dal solito di sfogare il mio disagio e la mia repressione)
mò mi staccano e smetto di scrivere cazzate.
VOGLIO CHE QUALCUNO MI STRAPPI LE MUTANDEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE
ahah è mai possibile che ogni volta che faccio una dichiarazione e una scelta poi finisce che chiudo tutto?
prendiamola come cosa comica. (in fondo, altro non è)
sono a dieta da una settimana (due palleeee) ho perso 4 chili e stasera ho sgarrato e ora sono triiiiiiiiiste e mogia e convinta al cento per cento che da domani si ricomincia con la solita vita.
vita che non porta a nulla, perchè fondata sul nulla.
cosa voglio?
essere speciale?
vorrei poter essere speciale in positivo, ovviamente non mi accontenterei di niente, se arrivassi ad avere 10 po ivorrei 100 a quel punto 1000 e poi 10000 e sarei sempre insoddisfatta.
e quindi eccomi con in mano zero, molto più facile essere così, con la convinzione di poter arrivare in alto e nessun misero tentativo di provarci onde evitare fallimenti.
io posso arrivare ad avere 10000, ma non mi ci metto neanche perchè tanto non sarei mai contenta, così mi dico.
invece probabilmente non ci provo per non rendermi conto che in realtà non sono in grado di arrivare nemmeno a 10.
cazzo è, l'ora di matematica?
ho paura.
ecco il mio problema.
paura di applicarmi e capire che anche con l'impegno non posso arrivare a nulla, paura dell'incertezza: che senso ha metterci l'anima per andare avanti se poi intorno va tutto una merda?
o forse solo pigrizia.
o forse sono fatta male e basta.
o forse sono una pecora in mezzo a tante altre pecore, anzi un umano in mezzo a tanti altri umani, nulla di speciale.
quando mi rassegnerò a questo e comincerò ad essere felice?
Non me ne frega più nulla.
Ho deciso di non nascondermi (quasi) più.
In fondo i miei problemi sono ben evidenti, e nascondersi dietro un dito forse rende ancora più idioti di quel che non si è.
-.-
sono stufa di aspettare.
aspettare che inizi un programma in tv.
aspettare che il mio avversario di scarabeo faccia la mossa.
aspettare che venga l'ora di mangiare.
aspettare che il mio computer di merda si accenda e poi mi apra una pagina web alla velocità del 56k.
passo la vita ad aspettare.
e durante questa attesa come vivo?
in alcun modo.
guardo il vuoto o mangio o scrivo pensieri totalmente inutili.
e i momenti che tanto attendo cosa mi danno di positivo??
un attimo di oblio dalla mia vita in perenne attesa.
Stefi ma cosa stai aspettando???????????